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Inviato da avatar Enrico Fedrighini il 01-07-2010 alle 11:31 Leggi/Nascondi

Cari Amici,
in attesa che domani si svolga la cinquantesima seduta di Consiglio comunale dedicata al Piano di Governo del Territorio, un breve aggiornamento sullo stato dei lavori. In aggiunta a quanto gia' "strappato" alla maggioranza in termini di aumento del verde, housing sociale, riduzione del carico volumetrico e obbligo di reinvestimento delle plusvalenzeoriginate dalla trasformazione degli scali FS per il trasporto pubblico urbano su ferro, vi comunico che sono stati raggiunti alcuni importanti risultati di interesse locale e generale.
Sul piano locale, è stato approvato all'unanimità un emendamento da me proposte  alle Norme Tecniche di Attuazione del PGT che prevede il vincolo per il QT8 a "città giardino": sostanzialmente si tratta di garantire, alla pari della Maggiolina, del quartiere Lincoln e di altre presenze rilevanti di interesse storico e architettonico, una forma di tutela attraverso il mantenimento - in ogni intervento di recupero e di ristrutturazione degli edifici - del carattere morfologico, delle altezze e degli allineamenti: in due parole, esattamente ciò che non è avvenuto finora, con conseguenze evidenti.
Anche per l'intero quartiere Gallaratese è stata prevista la classificazione più restrittiva (IV livello) per quanto riguarda gli interventi sull'esistente, riconoscendo a questo quartiere i caratteri di un "disegno unitario" che ma mantenuto e salvaguardato.

Un importante risultato - pratico e politico - di interesse generale è stato ottenuto ieri alle 5 del mattino (orario di chiusura della seduta consiliare iniziata alle ore 14.30 del giorno precedente): l'inedificabilita' del Parco Sud, sancita con un emendamento al PGT votato dall'aula.
Il Parco Sud e' terreno di scontro non solo fra destra e sinistra, ma all'interno del centro-destra e, in modo particolare, fra chi amministra il Comune di Milano e la Provincia di Milano. Pur con tutti i suoi limiti e le ambiguita', il PGT di Milano prevede una inversione importante di tendenza rispetto alle dinamiche in atto dagli anni Ottanta: stop alla crescita della citta' nelle aree verdi agricole, si alla densificazione del tessuto urbano esistente.
Questo obiettivo ha un nemico giurato: i grandi immobiliaristi che nel corso degli ultimi 30 anni hanno fatto razzia, per pochi euro, dei terreni agricoli di cintura urbana in attesa dell'immancabile variante urbanistica. A costoro (che non sono poi molti, e fra i quali primeggia l'ing. Ligresti) andava benissimo il vecchio PRG: un colabrodo di varianti.
Il problema e' che cio' che va bene ai palazzinari va male per la citta', perche' continuare a espandere gli insediamenti in aree non servite implica costi e risorse non sostenibili; e di questo ha dovuto prendere atto anche il centrodestra che governa Milano (se lo si legge con attenzione, il PGT certifica il fallimento delle politiche urbanistiche adottate dall'amministrazione comunale negli ultimi dieci anni).
E guarda caso, col PGT in dirittura d'adozione in Consiglio comunale e in coincidenza con l'inizio della discussione proprio sul Parco Sud, la scorsa settimana l'ingegner Ligresti rilascia a Repubblica un'intervista nella quale delinea la "Milano che vorrei": bei palazzoni nelle aree del Parco Sud. Le aree ci sono, i progetti sono gia' pronti da tempo in  attesa di una variante:
che aspettate? Cosa perdete tempoa  discutere di perequazione e tutela del parco? Messaggio chiaro, lanciato ai suoi terminali nelle istituzioni. Pochi giorni dopo, ad un convegno, il presidente della provincia Podesta' (ricordate? A lui si era appellato Ligresti lo scorso anno chiedendo di Commissariare il Comune di Milano proprio per questioni urbanistiche...) ribadisce gli stessi concetti e anche in aula Consiliare inizia la fibrillazione sul tema: qualcuno lavora per far saltare ogni possibile accordo convinto di fare il bene comune, qualun'altro spera che l'accordo salti perche' tutto rimanga immutato e il manovratore continui a lavorare indisturbato, come accade dagli anni Ottanta...
L'altra sera il Consiglio comunale e' iniziato con maggioranza e opposizione su posizioni molto distanti. Sono intervenuto, con altri colleghi, chiedendo di lavorare per predisporre una posizione comune in difesa non solo dell'integrita' del Parco Sud, ma soprattutto della dignita' e dell'autonomia del nostro lavoro in Consiglio: "Se crediamo che il lavoro che stiamo facendo abbia un  senso e un'utilita' per la citta', e' il momento di dimostrarlo, trovando un'intesa su un punto cosi' importante per il futuro del territorio milanese".
Alle 5 di ieri mattina il Consiglio ha approvato un emendamento al PGT che ribadisce l'obiettivo di mantenere integre e inedificabili le aree comprese nel Parco Sud. Il messaggio di Ligresti e Podesta' e' stato rispedito ai mittente. Una buona prova di matuirta' da parte dell'opposizione, una prova di coraggio politico da parte dell'assessore Masseroli e di quella parte della sua maggioranza piu' attenta al bene comune che a procurare affari.
Mi sembra una buona notizia per la citta'.
Vedremo nella seduta di domani cosa succederà.
Questo ovviamente non soddisfera' i Braveheart da salotto che, dal prossimo giro di flute, torneranno a spiegarci cosa deve fare un'opposizione dura e pura.
Come l'architetto Gregotti, quello che ha realizzato il quartiere Zen a Palermo e un pezzo di Berlino Est alla Bicocca (peggio servita di Berlino Est).
Ma non e' per quei salotti che stiamo lavorando.
Un caro saluto, a presto

dr. Enrico Fedrighini

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